Emanuele Pittoni – Marmaglia

Leggendo Marmaglia la prima sensazione è stata ” ricordare” ripensare alla mia vita, la mia fase adolescenziale, la mia vita in tanti punti di vista. Qualcuno di voi si chiederà – dunque? Non è poco, è sempre molto difficile trasferire totalmente in noi stessi ciò che stiamo leggendo. Mi spiego meglio, la nostra lettura sviluppa fantasia, idee in cui ci immedesimiamo nei personaggi da sostituire, ma sempre meno trasformiamo quello che leggiamo in ciò che siamo, ricordando chi siamo stati. Ecco cos’altro può essere Marmaglia – un viaggio introspettivo, un travolgente dejavu, un pezzo di vissuto da rivivere. Un libro complesso nella sua identità, reso semplice e entusiasmante dall’autore che trasmette il sentimento condito di reale, di vissuto, che serve a farci adattare a questo status di quotidiano che ci cattura, che ruggisce ogni verità.

Questo è uno dei meriti dell’autore, adattarci con semplicità, con stile, alla sua opera, che si sviluppa in testo adeguato e un dialetto vivo, proprio – vivo come il popolo sardo. Marmaglia è Emilio, la voce narrante di un precario che racconta in break tutta la sua vita, le cose vissute. Racconta Cagliari che può raccontarla solo chi la conosce, vestita com’è di incantevoli contraddizioni. Ho letto questo libro e solo alla fine ho concretizzato che ho vissuto con lui, ho nutrito ricordi e ho accatastato milioni di sentimenti riassaporando il gusto di vissuto. Emanuele Pittoni ci consegna un opera intensa, travolgente, lieve come un sussurrò e dolorosa come un cazzotto in fronte. Sa di vita… è vita .
5 all’autore 4 a l’idea che rappresenta un classico – uno stand by Me – che però risulta nuovo e differente da ogni remember. Musica, tanta musica e non poteva che essere cosi per Emanuele Pittoni. Marmaglia è un libro che invoglia, in cui l’autore si traveste raccontando episodi, dettagli e vicende. Lo fa a modo suo, con il suo ritmo è la sua identità. Con i suoi personaggi così finemente descritti che ti restano impressi, come i luoghi che dipinge nella nostra mente di viandanti d’opere. Interessantissimo autore.

https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.castelvecchieditore.com/prodotto/marmaglia/&ved=2ahUKEwjLjpSLnKvlAhWHyqYKHbkQCKMQFjAAegQIAxAB&usg=AOvVaw0OYyI7hq1HgHA2QkS3G0Ql

3 pensieri riguardo “Emanuele Pittoni – Marmaglia

  1. Nella mia città, Napoi, il termine marmaglia l’ho sentito da quando ero bambino e pronunciato io stesso volendo indicare un gruppo di individui (di varie età) che si aggregano tra loro per la loro condizione esistenziale.

    -Abbasci’o vico ce sta na marmaglia ‘e guagliune ca sta facenno ‘o burdello.Nun se capisce si vonno parià o pigliarsi a mazzate. O peggio ancora se vonno ammusurà cu ‘e curtielle. E ‘a nu mumento a n’ato po’ scorrere ‘o sango. –

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    1. Esiste un nesso meno umano e più filosofico nella scelta di questo titolo da parte dell’autore. Il libro è mix di tante cose che non sono solo eventi.
      Il significato gente socialmente degradata e pericolosa non lascia a differenti interpretazioni, ma la scelta del titolo da parte dell’autore è una grande intuizione. Anche in questo casa l’autore dimostra grande attenzione.

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